Mangiandu & Scojandu: la tradizione gastronomica di Antonimina

Mangiandu & Scojandu: la tradizione gastronomica di Antonimina

Tra ricotta calda, suppularia, prodotti del territorio e musica popolare, la sagra trasforma i vicoli del borgo in un percorso alla scoperta dei sapori e delle tradizioni locali

Nel calendario delle manifestazioni di Antonimina, Mangiandu & Scojandu occupa un posto particolare. Non è soltanto una sagra gastronomica, ma un appuntamento nel quale il centro storico del borgo diventa il luogo d’incontro tra cucina, tradizioni popolari e convivialità.

La manifestazione è conosciuta soprattutto come Sagra della ricotta calda e della suppularia e si sviluppa lungo le vie e i vicoli di Antonimina, con un percorso dedicato alle specialità della cucina locale. La ricotta viene preparata e servita ancora calda, mentre la suppularia rappresenta uno dei prodotti simbolo dell’appuntamento.

Una passeggiata nel cuore di Antonimina

Uno degli aspetti più caratteristici di Mangiandu & Scojandu è proprio la sua dimensione itinerante.

Non ci si trova davanti a una semplice successione di stand concentrati in un’unica piazza: il percorso attraversa le strade e i vicoli del centro storico, trasformando la visita in una passeggiata attraverso il borgo.

È un modo particolarmente piacevole per conoscere Antonimina, perché il cibo diventa il filo conduttore per scoprire anche gli spazi del paese e la sua atmosfera. Nelle edizioni documentate dalle fonti, il percorso gastronomico è stato accompagnato da musica popolare e da momenti di animazione legati alla tradizione calabrese.

La ricotta calda, protagonista della festa

La ricotta calda è il cuore gastronomico della manifestazione.

La sua particolarità sta anche nel modo in cui viene proposta: non semplicemente come prodotto già pronto, ma come alimento legato alla preparazione e alla cultura pastorale del territorio.

Il sito ufficiale della manifestazione la presenta insieme alla toma fresca, al pane e al miele, mentre nelle edizioni precedenti è documentata anche la possibilità di assistere alla preparazione della ricotta durante la serata.

È un dettaglio che racconta bene lo spirito della manifestazione: non soltanto assaggiare un prodotto, ma avvicinarsi al sapere che lo accompagna.

Che cos’è la suppularia

Accanto alla ricotta, l’altra grande protagonista è la suppularia.

Nelle fonti dedicate alla manifestazione viene descritta come un pezzo di pane caldo, appena sfornato e condito con olio, origano, formaggio e peperoncino. Alcune testimonianze storiche dell’evento riportano anche l’utilizzo dei micciunati, collegando questa preparazione alla tradizione gastronomica locale.

È una preparazione semplice, costruita su ingredienti poveri e saporiti, ma proprio per questo rappresentativa di una cucina nella quale il valore del piatto non dipende dalla complessità della ricetta, bensì dalla qualità degli ingredienti e dalla memoria delle preparazioni tramandate.

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Una tavola che racconta la Locride

La ricotta e la suppularia sono i simboli della sagra, ma il percorso gastronomico non si esaurisce qui.

Nel programma gastronomico pubblicato per l’edizione 2025, il sito ufficiale della manifestazione indicava, tra le proposte, zeppole, pasta fatta in casa, preparazioni con melanzane, pomodori ripieni, jaluni e nacatole, oltre alla ricotta calda e alla suppularia.

La composizione del menu può naturalmente cambiare da un’edizione all’altra. È proprio per questo che le informazioni relative a date, programma e piatti disponibili devono essere ricercate nelle singole edizioni annuali della sagra, mentre questo articolo conserva il racconto generale della manifestazione.

Musica e tradizioni popolari

A rendere particolare l’atmosfera di Mangiandu & Scojandu contribuisce anche la musica.

Le fonti relative alle diverse edizioni raccontano di organetti, tamburelli, zampogne, ciaramelle e tarantelle, elementi che accompagnano il percorso gastronomico attraverso il centro storico.

Il risultato è una festa nella quale gastronomia e cultura popolare procedono insieme. Il visitatore non è semplicemente spettatore: attraversa il paese, assaggia le specialità, ascolta la musica e si ritrova immerso in una dimensione comunitaria che appartiene alla storia delle feste dell’entroterra calabrese.

Una manifestazione costruita intorno alla comunità

Un altro elemento ricorrente nelle fonti è il ruolo della comunità locale.

La manifestazione è stata organizzata negli anni con il coinvolgimento delle realtà associative di Antonimina; in particolare dall’associazione culturale ViviAntonimina.

È anche grazie a questo coinvolgimento che Mangiandu & Scojandu conserva una dimensione diversa da quella di un semplice evento gastronomico rivolto ai visitatori.

La sagra diventa infatti un’occasione per mettere in mostra ricette, prodotti, musica e tradizioni del paese, facendo incontrare chi vive Antonimina tutto l’anno e chi arriva nel borgo per conoscerlo.

Quando si svolge Mangiandu & Scojandu?

La manifestazione si svolge generalmente nel periodo estivo, ma la data cambia da un’edizione all’altra.

Per questo, chi desidera partecipare deve fare riferimento all’articolo dedicato all’edizione dell’anno in corso, dove vengono pubblicati data, orari, programma e informazioni pratiche.

Sul sito ufficiale della manifestazione sono inoltre disponibili le informazioni relative alle singole edizioni e alle proposte gastronomiche.

Le ultime edizioni

Puoi approfondire le singole edizioni della sagra:

Un appuntamento da vivere nel cuore di Antonimina

Mangiandu & Scojandu racconta una Calabria che non ha bisogno di grandi scenografie.

La sua forza sta nei vicoli di un piccolo borgo, nel profumo del pane appena preparato, nella ricotta ancora calda, nei prodotti della cucina locale e nei suoni della musica popolare.

Per chi arriva ad Antonimina durante il periodo della manifestazione, è quindi un’occasione per fare qualcosa di più che partecipare a una sagra: significa entrare, almeno per una sera, nella dimensione più conviviale del paese.

E forse è proprio questo il tratto più interessante di Mangiandu & Scojandu: il cibo non è il punto di arrivo, ma il modo attraverso cui Antonimina racconta se stessa.

Mangiandu & Scojandu: la tradizione gastronomica di Antonimina
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